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Noi ci occupiamo della salute
degli osimani
Le
liste civiche, mentre ancora sono in alto mare per il loro candidato a
Sindaco, per non sapere né leggere né scrivere, buttano ogni giorno
fango addosso a chi invece lo ha già espresso con una ampia
consultazione democratica.
Sulla questione ospedale, i fatti sono chiarissimi: tutti, e per primo
il PD, abbiamo difeso l'ospedale a San Sabino e, per raggiungere
questo traguardo, la città ha visto impegnati in prima fila, solo per
fare alcuni nomi, l'allora assessore regionale alla sanità Paolo
Polenta (quando le liste civiche ancora neppure esistevano) e Alberto
Niccoli, ovvero il Sindaco sotto il cui mandato erano iniziati i
lavori dell'ospedale. Da allora le cose sono andate nel modo in cui
tutti sappiamo, ma, per portare avanti la comune battaglia, il PD ha
sempre votato congiuntamente e riteniamo, senza dubbio giustamente,
con l'attuale maggioranza, tutti i documenti che hanno riguardato il
tema ospedale. Scopriamo oggi
invece che le liste civiche hanno votato quei documenti solo per
la forte iniziativa del PD, lo ammettono loro
stessi nel momento in cui accusano il PD di aver cambiato linea "dopo
averci fatto deliberare centinaia di documenti a favore dell'ospedale
di S.Sabino".Ecco la verità: siamo Noi del Pd ad esserci preoccupati e non loro che
in dieci anni hanno dimostrato tutta la loro incapacità a risolvere il
problema Ospedale. Ciò che invece ci differenzia è sostanzialmente un
punto: ovvero che il PD, proprio nell'interesse della salute degli osimani, vuole scongiurare il rischio che ci ritrovino senza
l'ospedale, né all'Aspio, né a San Sabino. Tentare di far credere
invece che se Osimo Salute vince il ricorso contro la Regione
ripartono i lavori a San Sabino è una operazione puramente
propagandistica quanto destituita di fondamento. La responsabilità
di essere rappresentanti di una comunità locale ci suggerisce
allora che se l'ospedale a San Sabino non si può fare perché la
Regione ha deciso di farlo all'Aspio, dobbiamo comunque fare tutto
il possibile affinché a quella nuova struttura (che deve essere un
ospedale di rete a tutti gli effetti e non il semplice
trasferimento dell'INRCA) si accompagni una adeguata offerta di
servizi socio sanitari che rispondano alla domanda di salute degli osimani. Questo è il tema che abbiamo oggi di fronte, e non la
sciocca e spicciola propaganda che tanto piace alle liste civiche.
Il Partito Democratico (Osimo)
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