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Il
PD "boccia" il bilancio di previsione 2010 del Comune di Osimo.
Le famiglie e le imprese osimane lasciate
sole dall'amministrazione Simoncini&Latini ad affrontare le difficoltà e i
disagi della crisi economica.
Bilancio
Previsione 2010
Lunedì 26
aprile è stato approvato (con i soli voti della maggioranza) il bilancio
di previsione 2010 del Comune di Osimo.
La discussione ha visto la partecipazione estremamente attiva del gruppo
del Partito Democratico che ha, tra l´altro, focalizzato la discussione su
tematiche fondamentali per il PD quali
il lavoro, lo
sviluppo e
l´occupazione,
gli investimenti pubblici,
la tenuta del sistema della
solidarietà sociale,
la scuola, la
sicurezza come diritto
alla coesione sociale ed alla serenità dei cittadini.
E´ questa l´ottica con la quale, il PD ha analizzato il bilancio e ha
espresso il proprio parere.
Ecco in sintesi le nostre considerazioni:
Data
dell´aprovazione del Bilancio
Il bilancio viene approvato a ridosso dell´ultima data possibile (30
aprile). Questo non è di secondaria importanza perché significa procedere
nella programmazione degli interventi con una marcia ridotta. Infatti
l´approvazione posticipata al 30/4 comporta l´esercizio provvisorio per 4
mesi con la conseguenza che si possono effettuare spese in misura non
superiore mensilmente ad 1/12 delle somme previste nel bilancio
dell´esercizio precedente. Se invece il bilancio fosse stato approvato
entro il 31/12/2009 si sarebbero potute attribuire tempestivamente le
risorse e gli obiettivi ai dirigenti e non perdere mesi preziosi nella
gestione del bilancio provvisorio durante il quale viene gestita
l´ordinaria amministrazione. Lo scorso anno è stato approvato entro il
31/12. Per la Giunta Simoncini&Latini evidentemente le esigenze elettorali
sono state prioritarie rispetto ai bisogni della città.
Spese correnti
La copertura delle spese correnti viene garantita dall´uso dagli oneri di
urbanizzazione: un´entrata che ha carattere di eccezionalità. Dunque in
prospettiva occorre fare molta attenzione perché il ricorso a tale risorsa
potrebbe venire a mancare dato appunto il suo carattere di straordinarietà
e le spese correnti (comprensive di quelle fisse) potrebbero non trovare
copertura.
Forme di
finanziamento
Per il finanziamento delle opere le risorse dovrebbero derivare:
dall´alienazioni di beni del Comune risorsa che passa da
215.000 € del 2009 a
1.150.000 € nell
2010, da mezzi di terzi
(si ritorna all´uso dei mutui che
salgono nel 2010 a 1.131.000 € contro i 699.500 € dello
scorso anno ), dai
permessi di costruire
(Oneri di urbanizzazione) per una somma al 2010 di
2.100.000€ (minore
rispetto a quella dell´ultimo triennio) e condizionata comunque dalle
richieste di costruire il cui andamento è influenzato dal mercato
immobiliare.
I suddetti valori contabili sono talmente "incerti e poco attendibili" che
i revisori contabili consigliano di impegnare le spese corrispondenti solo
al momento dell´accertamento. delle entrate.
In sostanza il Comune è costretto ad
affidare il finanziamento di opere di
investimento ad entrate non certe come l´ alienazioni di beni e i
contributi dei permessi a costruire. Per fare un esempio i necessari
interventi al patrimonio edilizio scolastico potranno essere realizzati
solo se il Comune riuscirà a vendere alcuni immobili il cui ricavato
dovrebbe appunto finanziare tali interventi.
Aumento
generalizzato delle tariffe
L´amministrazione ha deciso di aumentare i costi di molti servizi
pubblici e, poco per volta, ha fatto digerire agli osimani gli aumenti
che li attendono nel 2010. Eppure in questi anni le liste Simoncini&Latini
hanno sempre sbandierato avanzi di amministrazione e se anche nel 2009 ciò
avverrà, chissà quale scusa dovremmo attenderci a giustificazione delle
tariffe al rialzo sulla ormai totalità dei servizi. Andiamo con ordine.
Piscina
Le prime
tariffe a subire un aumento sono state quelle della
piscina comunale a cui si è aggiunto anche
l´aumento dell´utilizzo degli spazi acqua.
Tariffa
Rifiuti
Poi è stata la
volta della tariffa igiene urbana. Aumento per il 2010 del 16% medio. Un
po´ di storia. Le liste civiche hanno approvato il passaggio da tassa a
tariffa a partire dal 2001. Noi riteniamo che tale scelta è stata troppo
affrettata e lo dimostra il fatto che molti Comuni ancora mantengono il
servizio in regime di Tassa. Questo ha comportato per i cittadini osimani
aumenti costanti della tariffa .
Prendiamo ad esempio una famiglia di 4 persone per un´abitazione di 100 mq
e verifichiamo il costo in aumento della tariffa negli anni:
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anno 2001 |
189,07 € |
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anno 2002 |
194,05 €, |
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anno 2003 |
211,96 €, |
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anno 2004 |
231,15 €, |
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anno 2005 |
254,59 €, |
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per arrivare al
2010 con 328,00 €
(importo dichiarato dall'Amministrazione ma che secondo le
nostre stime potrebbe essere ancbe maggiore ) |
A tali aumenti non
hanno fatto riscontro benefici (come previsto dal decreto Ronchi ) a
vantaggio dei cittadini impegnati nella raccolta differenziata. Non solo.
Il mancato raggiungimento degli obbiettivi in termini percentuali della
raccolta differenziata ha determinato per i cittadini osimani il pagamento
dell´eco-tassa prevista dalla legge regionale. Ecco i risultati della
raccolta differenziata:
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anni di
riferimento |
% di
differenziata raggiunta dal comune di Osimo |
% di
differenziata prevista dal Decreto Ronchi |
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1999 - 2000 |
dal 14,35 % al
23,18% |
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2001 - 2004 |
21,% - 23% |
secondo il
d.to Ronchi sarebbe dovuta arrivare al 35% |
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2007 |
30% |
secondo il d.to
Ronchi sarebbe dovuta arrivare al 40% |
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2008 |
37,5% |
secondo il d.to
Ronchi sarebbe dovuta arrivare al 45% |
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2009 |
38,5% con l'avvio
"porta a porta" zona 1 da aprile 2009 |
secondo il
d.to Ronchi sarebbe dovuta arrivare al 50% |
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2010 - 2010 |
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per il
d.to Ronchi l'obiettivo da raggiungere è il 65% |
Alcuni interrogativi
rispetto al piano finanziario 2010 sono stati posti senza ricevere
alcuna specifica risposta.
Eccone alcuni rilevati dal confronto tra i Piano finanziario, previsione
2009 (All. delibera del comune di Osimo n°399/2008) e il Piano
finanziario, previsione 2010 (All. delibera del comune di Osimo
n°275/2009).
Partendo dai contenuti dei documenti indicati come riferimenti si sono
comparati alcuni dati significativi dalle previsione formulate per gli
anni di 2009 e 2010. Si è cercato di capire le dinamiche di sviluppo e la
coerenza con gli obiettivi aziendali fissati per la raccolta solida urbana
(RSU) negli stessi documenti.
( Le osservazioni e le domande poste scaturiscono unicamente: a) dai dati
posti a confronto fra loro; b) dal grado di esaustività delle descrizioni
presenti nei documenti di riferimento.Naturalmente va ricordata la
difficoltà di capire numeri e situazioni aziendali per chi non vive dentro
la realtà dell'impresa da analizzare. Quindi se alcune delle osservazioni
possono apparire non significative per gli addetti ai lavori si prega di
considerare quanto detto in precedenza)
1. - Osservazioni sui costi
A) - In considerazione del passaggio di una parte significativa delle
utenze alla raccolta porta a porta, nel 2009 il 28,5% e nel 2010 si
aggiungerà un altro 28,5%, non si comprende perché il costo della raccolta
e del trasporto dei rifiuti indifferenziati nel 2010 debba aumentare del
48,7% rispetto al 2009.
Infatti, se aumenta la raccolta dei rifiuti differenziati deve diminuire
di circa lo stesso ammontare quella indifferenziata, dato che la tendenza
delle utenze e dei rifiuti in genere è in aumento di solo qualche
percento.
B) - Sul filo del ragionamento del punto A, non si comprende perché il
costo dello smaltimento in discarica dei rifiuti indifferenziati, nel
2010, debba diminuire solamente del 12% se si considera che, entro il
prossimo anno, passeranno alla raccolta porta a porta il 57% delle utenze.
Questo consente di trasformare il rifiuto indifferenziato, che andrebbe in
discarica, da puro costo a fonte di guadagno grazie al recupero di
materiali destinabili al mercato del riciclo.
Ulteriore perplessità per il basso ammontare di questo -12%, aggiunge
l'entrata in funzione dell'impianto di recupero di via Romero, perché
consente di acquisire ulteriori materiali riciclabili dal monte della
raccolta che rimane indifferenziata perché non interessata al porta a
porta.
C) - Un aumento di costi del'11% , classificati genericamente con le voci:
altri costi e costi comuni diversi, andrebbe dettagliato e giustificato
perché il suo ammontare è paragonabile, come ordine di grandezza,
all'aumento annunciato della tariffa rifiuti (+16%).
D) - Perché c'è un aumento del 12,6% dei costi amministrativi se, come si
è detto sopra, l'incremento delle utenze è minimale. Anche per quest'aumento
di costi il suo ammontare è paragonabile, come ordine di grandezza,
all'aumento annunciato della tariffa rifiuti.
E) - Il costo complessivo del servizio 2010 è aumentato rispetto a quello
del 2009 per € 1.257.467,00, un incremento dei costi del 28,7%. Perchè
invece nella delibera di Giunta e nella discussione consiliare i nostri
amministratori parlano di aumenti medi del 16% ? Un dato del tutto irreale
o si cerca di nascondere gli effettivi aumenti che le famiglie e le
imprese osimane dovranno attendersi con la fatturazione 2010 ?

F) - Dal 2005 ad oggi
in 5 anni il costo del servizio è
aumentato del 54%. Siamo passati dai 3.651.125,00 del 2005
agli attuali 5.633.133,00. E naturalmente quando si parla dei costi del
servizio in materia di rifiuti - come dice la legge che impone che il
costo del servizio sia interamente coperto dalle utenze - significa costo
per i cittadini e in generale per le utenze osimane. Dove arriveremo di
questo passo ? Il PD è a favore
di politiche di "raccolta differenzia spinta" e in tante
realtà governate dal Partito Democratico si sono raggiunti livelli
percentuali di raccolta differenziata vicini al 70%, ma
senza gravare in modo così pesante sulle
tasche dei cittadini che anzi vengono premiati per il loro
lavoro di selezione dei rifiuti. Anche in questo servizio si manifesta
tutta l'incapacità amministrativa e gestionale delle Liste Simoncini&Latini
e le famiglie osimane e le imprese osimane pagano e subiscono le scelte e
le incapacità di questa amministrazione;
G) - Nella
delibera di giunta n° 75 del 17/3/2010 avente ad oggetto
l´approvazione del piano finanziario 2010, al punto 9 del deliberato si
afferma:
"9) di trasmettere copia della
presente deliberazione all´Astea spa, unitamente a specifica richiesta a
firma del Sindaco, di un intervento correttivo, a valere sul piano
finanziario 2011, collegato ai minori costi di smaltimento rifiuti
conseguenti l´entrata in vigore dell´impianto di trattamento e selezione
rifiuti speciali non pericolosi localizzati in frazione di San Biagio,
ritenendo doveroso, da parte della soc.Astea spari conoscere al territorio
osimano un beneficio compensativo ed equo in rapporto ai vantaggi
conseguenti a detta localizzazione".
- Perché questo "intervento correttivo" di cui parla il Sindaco non si è
applicato anche per il 2010 ?
- L' impianto di selezione di via Romero, dove si presume arrivino tutti i
prodotti del così detto "porta a porta", quanto è costato?
- Con quali risorse economiche è stato realizzato ( con risorse
finanziarie interne del gruppo Astea spa, o il suo costo ricade nei costi
del servizio tariffa rifiuti e quindi spalmato sulle bollette dell´utenza)?
- Quali sono ad oggi i benefici economici derivanti dal trattamento
eseguito all´interno del´impianto di selezione ? La carta ad esempio viene
recuperata e rivenduta alle tante ditte cartiere presenti nel nostro
territorio ? e quali sono i benefici economici derivanti da questa
operazione? Lo stesso avviene per gli altri prodotti selezionati:
plastica, vetro ecc.?
- Quali sono i risultati ad oggi conseguiti in termini di
investimento-ricavi ritorno benefici economici dell´operazione impianto di
via Romero / porta a porta ?
H) - Nascondere e addebitare ad altri le proprie responsabilità è uno dei
ritornelli ricorrenti delle liste Simoncini&Latini. Anche l'argomento
"aumenti della Tariffa Rifiuti" non ha fatto eccezione. In Consiglio
Comunale e sulla stampa le Liste Simoncini&Latini hanno cercato
giustificazioni dicendo di non avere potere decisionale e anzi addirittura
sono arrivati ad affermare (accusandoci di non conoscere la legge) che la
Tariffa non viene decisa dall'amministrazione comunale ma solo dall'ente
gestore in questo caso dall'Astea. Premesso che a capo della suddetta
società l'amministrazione Simoncini&Latini ha insediato un loro "dirigente
esperto in materia" , riaffermiamo le nostre dure critiche a questa
amministrazione. Le scelte
amministrative e le tariffe le decidono chi guida la città.
La Tariffa dei Rifiuti la decide il Comune, e in particolare
l'espressione della maggioranza nel civico consesso.
Il
contesto economico difficile avrebbe dovuto indurre l´Amministrazione
comunale ad una politica di
moderazione tariffaria
e a non aggravare ulteriormente
una situazione già delicata per il mondo produttivo e per le famiglie
osimane. Come gruppo consiliare del Partito Democratico abbiamo depositato
una
Mozione con la quale abbiamo chiesto all'Amministrazione Comunale
guidata dalle Liste Simoncini&Latini di non aumentare le tariffe 2010,
vista la pesante situazione di crisi economica che ha ridotto molte
famiglie in situazioni di grave disagio economico e sociale.
Le Liste Simoncini&Latini non
hanno accolto la nostra proposta di sospensione dell'aumento tariffario
per il 2010 e
approvando questo aumento del 16% che in realtà sarà del 28,74 %
si sono assunte la responsabilità politica dell´ulteriore aggravio del
peso tributario fatto pagare alle famiglie ed alle imprese osimane.
Parcheggi a
pagamento
Tariffe aumentate nel corso dell'anno senza un giustificato motivo se non
quello di far fronte alle necessità contabili della ParK.O. spa -
partecipata del Comune - che gestisce il servizio. La conseguenza degli
aumenti: molti osimani - per i quali andare al centro è divenuto un
lusso -disertano il centro storico.
Irpef
Viene confermata dall´Ammistrazione Simoncini&Latini l´aliquota Irpef
nella misura massima dello 0,8% ( con esenzione per i redditi fino a
10.000€).
Dal raffronto con quanto applicato da altri comuni si può capire che anche
in questo ambito si poteva intervenire concretamente in aiuto ai redditi
sopratutto in questo periodo di crisi economica. Quando come Partito
Democratico denunciamo che nella nostra città le famiglie, le imprese, i
commercianti sono "LASCIATI SOLI" ad affrontare la crisi economica, non
parliamo in modo astratto e non si fanno critiche preconcette, ma da un
attento esame della realtà che ci circonda, vediamo il nostro Comune
primeggiare esclusivamente nei risultati negativi

Servizi a
domanda
Aumentano le
tariffe degli asili nido,
del centro Aquilone
e del centro diurno Fonte Magna,
del servizio dopo scuola San
Biagio, del canone
della concessione dei loculi, delle
colonie estive, per l'
utilizzo delle palestre
e dei campi sportivi.
Il servizio che fa registrare il maggior aumento è la
refezione scolastica che
prevede un sostanziale aumento della parte fissa (più di 7€) oltre che
l´adeguamento ai dati Istat della parte variabile (costo pasto).
Gli aumenti vengono giustificati come adeguamenti all´indice Istat. Va
però osservato che gli adeguamenti applicati dall´Amministrazione Comunale
sono stati sempre costanti negli anni determinando un significativo peso
sulle tasche degli osimani se si considera il raffronto con la percentuale
di perdita del potere di acquisto dei redditi delle famiglie.
Altri tributi
Diritti di
segreteria che in alcuni casi sono raddoppiati raggiungendo il limite
massimo oltre ad esserne stati istituiti di nuovi.
Si tratta di
capire ora che cosa significa per l´amministrazione comunale mettere in
pratica politiche che non vadano ulteriormente ad influire sul reddito
delle famiglie.
Non è certo con gli aumenti che
l´amministrazione dimostra di rispondere al difficile periodo che si sta
attraversando e che grava in modo particolare sulle famiglie.
Ecco i tagli
alle spese sociali dell´Amministrazione Simoncini:
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Contributi alle
scuole Osimane |
- 4.000 € |
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Fondi non
autosuff. per compagnia |
- 26.000€ |
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Fondo
garanzia a famiglie + 25.000€ |
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Trasferimento
adriatica energie fondo per utenza famiglie |
- 50.000€ |
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Contributi
straordinari associazioni sportive |
- 157.500€ |
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Contributi
straordinari ad enti ed associazioni |
- 125.600€ |
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Contributo alle
scuole materne non statali |
azzerato - 32.500€ |
Ecco alcune delle nuove spese
|
Incarico
valutazione cap. sociale società partecipate |
+ 25.000,00 € |
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Oneri straordinari |
+ 345.376,32 € |
L´amministrazione
dice di investire sul sociale.
Vediamo come.
Dall´analisi della scheda finanziaria del Bilancio 2010 si deduce che dei
€ 4.841.411 circa la metà sono determinati da entrate che provengono da
contributi di Regione e Provincia e da mutui (questi ultimi con specifica
destinazione per l´asilo Culla Verde).
Come saranno destinate le altre somme oltre alle utenze e spese
specifiche, non è dato di sapere. Infatti si presentano nella relazione
della giunta una seria di iniziative che non sono però accompagnate dalla
specifica relativa alle risorse richieste:
- si parla di Agenzia del lavoro ( a cui dovranno essere imputati costi di
consulenza e per 4 figure professionali);
- interventi a favore di lavoratori che hanno perso lavoro previsti nel
2009 ma che troveranno applicazione nel 2010;
- interventi di contrasto alla povertà con distribuzione di prodotti
alimentari avvalendosi della locale associazione "Il Campanile";
- centro Santa Palazia;
- "progetto conciliazione" Finanziamento europeo;
- fondo rotativo a garanzia di aperture di credito da parte di soggetti
che intendono aprire una nuova attività professionale (piccoli prestiti di
5.000€) per una somma stanziata dal Comune di 25.000 €.
Conclusioni
Non ci sembra che il bilancio risponda in termini concreti alla difficile
situazione in cui versano le famiglie in seguito alla crisi economica
ancora in atto. Rispetto a questa ciò che il Comune può fare è rispondere
con iniziative che aiutino effettivamente le famiglie a sostenere il loro
reddito. Ci sembra che gli aumento dei servizi pubblici messi in atto
dall´amministrazione non vadano proprio in questa direzione.
Inoltre incerte sembrano in questa fase le opere per l´edilizia scolastica
il cui finanziamento è condizionato dall´alienazioni di beni del Comune di
Osimo.
Il primo bilancio dell'amministrazione Simoncini&Latini rappresenta la
continuità della gestione Latini:
aumenti,
aumenti,
aumenti.
Le
famiglie, i
commercianti e
le
imprese osimane lasciate
sole dall'amministrazione Simoncini&Latini ad affrontare le difficoltà e i
disagi della crisi economica.
Paola Andreoni capogruppo PD Osimo
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