Osimo 16 settembre 2009 - Società operaia: Un altro colpo alla democrazia

Come la Gelmini con i professori, come Berlusconi con la televisione pubblica, Latini dal blog istituzionale del Comune ha lanciato lo stesso messaggio alla Società Operaia " qui non si fa politica" o per meglio dire "qui è diventato un ambiente ostile alle liste elettorali osimane di destra" e allora ecco le conseguenze.

Di seguito il post pubblicato:
(15-09) LISTE CIVICHE: Verso una nuova Società Operaia
VERSO UNA NUOVA SOCIETA´ OPERAIA
A seguito della sua estrema politicizzazione, molto soci e molti simpatizzanti della Società Operaia, nonché numerosi aderenti ad altre associazioni volontaristiche e solidaristiche della nostra città, hanno ripetutamente sollecitato gli esponenti delle Liste Civiche, al fine di lavorare alla promozione di un nuovo sodalizio di mutuo soccorso.
L´intenzione è quella di creare un organismo adeguato a confrontarsi costruttivamente con l´emergenza di nuove povertà nella città di Osimo.
Il gruppo consiliare Liste Civiche
responsabile del procedimento ai fini della pubblicazione sul blog
Dino Latini


Credo siamo alla vergogna più assoluta, siamo agli stessi inquietanti moniti che troviamo descritti sui libri di storia, durante il ventennio. "O con noi o contro di noi". Cosa significa "... a seguito della sua estrema politicizzazione..." ?
Voglio esprimere tutta la mia solidarietà ai responsabili della società Operaia Osimana che con generosità ed impegno ho visto spendersi e adoperarsi per tenere sempre vivi i valori e gli ideali di libertà e di civile progresso morale e materiale delle famiglie delle classi lavoratrici più bisognose osimane.
Questo attacco da parte delle liste (mi rifiuto di chiamarle "civiche") latiniane di destra è ancora una volta la testimonianza della loro più assoluta mancanza di rispetto verso l'autonomia delle libere forme associative presenti in città.
Credo sia giunto il momento che tutta la società civile e il variegato mondo dell'associazionismo osimano si faccia carico di questo disagio e come segno d solidarietà verso la storica Società Operaia di via Giulia risponda in modo forte e con iniziative pubbliche a questo grave attacco verso una delle Associazioni più antiche e tra le più attive sul territorio, promotrice di innumerevoli attività ricreative, sociali e culturali, sempre fedele ai principi ispiratori dei suoi atti costitutivi.
Un' amministrazione comunale attenta alla sua comunità dovrebbe essere orgogliosa di avere una Associazione così attiva e presente (anche se potrebbe avere, idee divergente su come organizzare un evento o una festa) e non attaccarla pubblicamente, discreditandone i suoi responsabili democraticamente eletti e gettando alle ortiche tanti anni di promozione di iniziative culturali e ricreative o spiattellando in prima pagina i "tanti o pochi " contributi concessi evidenziando l'irriconoscenza.
Ma non è il caso di questa nostra povera Amministrazione comunale e della sua circoscritta classe dirigente osimana.