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Maggioranza
in difficoltà: le Liste "Simoncini&Latini" non hanno il coraggio di
portare a termine ciò che propongono.
Maggioranza in difficoltà: le Liste Simoncini&Latini non hanno il coraggio
di portare a termine ciò che propongono.
La Maggioranza che governa la nostra città non sembra proprio granitica, è
iniziato il tempo della loro incoerenza e della contraddizione o peggio
ancora stiamo assistendo ad una clamorosa censura interna alle liste che
interviene a correggere quanto inizialmente proposto.
I Fatti. Leggiamo stupiti ed increduli dal sito istituzionale del Comune,
il seguente avviso a firma Latini per la Maggioranza:
3-11-2009 SOSPENSIONE MOZIONE SU RAPPRESENTANTE MIGRANTI
Il Gruppo Consiliare delle Liste Civiche chiederà al Presidente del
Consiglio Comunale di sospendere l´esame della mozione riguardante il
rappresentante dei migranti in seno al Civico Consesso.
Ciò è dovuto al tentativo di strumentalizzazione politica di questo
importante tema, operato dal Gruppo del Pd a mo´ di sfida, al solo fine di
tentare di mettere in difficoltà le Liste Civiche.
Su questo argomento lasciamo agli altri la demagogia; essi vogliono solo
portare sotto le loro bandiere politiche gli immigrati e per questo noi
chiediamo al Presidente del Consiglio di rivedere la questione in sede di
consulta. Dino Latini
Le Liste non hanno il coraggio di portare avanti una mozione sugli
immigrati da loro proposta che vedeva tra l´altro l´istituzione del
Consigliere immigrato aggiunto nei Consigli di quartiere e in Consiglio
comunale e l´istituzionalizzazione - con il riconoscimento del patrocinio
e di contributi - della festa dei Popoli organizzata annualmente dai padri
scalabriniani di Loreto e Osimo.
La mozione si sarebbe integrata benissimo con quella presentata dal gruppo
del Pd che oltre a chiedere la stessa cosa, vale a dire: l´istituzione di
un consigliere aggiunto in rappresentanza dei migranti in seno al
Consiglio Comunale, contiene la specifica della norma da inserire nello
Statuto Comunale al fine di rendere operativa tale proposta.
E veramente questa volta le due mozioni potevano integrarsi e sfociare in
un voto unanime data l´importanza della tematica trattata: l´integrazione,
e questa unione di intenti poteva significare anche un metter fine alle
esasperate polemiche intercorse in campagna elettorale dove lo spettro
dello straniero-delinquente era stato spesso evocato per fini
propagandistici elettorali.
Il fatto che anche le Liste si fossero fatte promotrici di un´analoga
iniziativa era stata vista in casa PD in modo positivo come un
"incontrarsi" - superando gli steccati che solitamente dividono
maggioranza e minoranza - su una questione sociale importante che va ad
incidere positivamente sulla vita di una comunità anche in ordine al
bisogno di sicurezza sociale.
Il gruppo consiliare del Pd ha sempre sostenuto e ritiene di fondamentale
importanza la presenza del consigliere straniero aggiunto in Consiglio
Comunale non solo come riconoscimento di diritti elementari (quale appunto
la partecipazione democratica alla vita politica degli enti locali) ma
anche come reale possibilità di assunzione di responsabilità e di
partecipazione, da parte degli stessi cittadini stranieri, alla
realizzazione del progetto del bene comune della collettività cittadina.
La possibilità di attribuire il diritto di voto ai migranti che risiedono
regolarmente in Italia è una questione di cui dibatte anche la politica
nazionale, personaggi politici non solo di sinistra, come il presidente
della Camera l´on.G.Fini, si sono espressi a favore per il riconoscimento
di tale diritto. Nel frattempo molti comuni, anche limitrofi al nostro,
hanno istituito questa figura del consigliere comunale aggiunto.
Con questo scopo è stata presentata dal PD la mozione già a dicembre del
2008, (protocollata il 1/12/2008 assumendo il n° 41824), ma non è stata
discussa per scadenza del mandato elettorale 2004/2009.
Precedentemente, sempre nel Mandato elettorale che ha visto Latini
sindaco, con i consiglieri comunali Pellegrini, Giacco, Piergiacomi, la
sottoscritta ed altri ci eravamo fatti promotori di una mozione in ordine
alla partecipazione dei cittadini extracomunitari alla vita politica degli
Enti Locali.
Allora la proposta fu respinta con i voti contrari della maggioranza
rappresentata dalle Liste Latini e votarono NO anche i consiglieri
Beccacece, Gallina, Latini e Mengoni ecc.
Oggi siamo testimoni di questo clamoroso passo indietro delle Liste, con
una motivazione aberrante: " il tentativo di strumentalizzazione politica
di questo importante tema, operato dal Gruppo del Pd a mo´ di sfida, al
solo fine di tentare di mettere in difficoltà le Liste Civiche ".
Siamo riusciti a mettere in difficoltà Simoncini&Latini ? Non ce ne siamo
accorti, ma sopratutto spiegateci per quale motivo ?
Io mi auguro tuttavia - dato che il nostro interesse prioritario è quello
di contribuire a rendere migliore la vita dei nostri concittadini ( e non
quello di "giocare a mettere in difficoltà" alcuno) - che al momento della
discussione e votazione della nostra mozione si possa trovare, con i
colleghi della maggioranza, il più ampio consenso e mi auguro che liberi
da imposizioni possano di coscienza votare a favore di una mozione che ha
come unico scopo quello di dare dignità e riconoscimento a quei fratelli
migranti che venuti nella nostra comunità, si sono fatti apprezzare per la
loro laboriosità, per la loro carica umana contribuendo ad arricchire la
nostra vita sociale, culturale e i cui figli sono i compagni di scuola,
colleghi di lavoro dei nostri figli.
Paola Andreoni
capogruppo consigliare PD
MOZIONE
oggetto: modifica dello Statuto comunale per permettere l´elezione
di un rappresentante dei cittadini extracomunitari, come Consigliere
Straniero Aggiunto, con diritto di parola.
I sottoscritti Consiglieri Comunali del Partito Democratico, propongono la
seguente mozione da inserire, all´Ordine del Giorno della prossima
riunione del Consiglio Comunale.
premesso
- che l´immigrazione rappresenta un valore e una risorsa per la nostra
società e che il cittadino immigrato è una parte della società e non una
società a parte;
- che le caratteristiche della società in cui viviamo sono profondamente
mutate e questi cambiamenti riguardano proprio la nuova composizione
multietnica e multiculturale delle nostre comunità dovuta al consolidarsi
della presenza di cittadini immigrati da paesi extra comunitari nella vita
lavorativa, religiosa, culturale, e sociale del nostro Paese;
- che gli immigrati rappresentano una presenza significativa in continuo
aumento nel territorio nazionale e locale tanto che la Regione Marche ha
sperimentato negli anni una dinamica di crescita della popolazione non
comunitaria tra le più alte a livello nazionale con un netto incremento
del numero di donne e minori;
considerato
- che l´art. 9, comma 4 del D.Lgs. 286/1998, dispone che lo straniero
titolare della carta di soggiorno può partecipare alla vita pubblica
esercitando anche l´elettorato quando previsto dall´ordinamento;
- che l´art. 6, comma 2, del D.Lgs. 267/2000 T.U.E.L. stabilisce che lo
Statuto deve specificare le forme di garanzia e di partecipazione delle
minoranze e che nella comune accezione proprio il voto è una delle forme
più rilevanti di partecipazione;
- che l´art. 8, comma 5 del D.lgs. 267/2000 T.U.E.L. dispone che lo
Statuto, ispirandosi ai principi di cui al D.Lgs. 286/1998 promuove forme
di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell´Unione
Europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti;
- che in attuazione della Direttiva CE n. 94/80 recepita con D.Lgs. n.
197/1996 e successivamente inserita nell´art. 40 della "Carta dei
Diritti", è stato esteso il diritto di voto amministrativo locale ai
cittadini europei non italiani residenti nel nostro Paese;
- che il Titolo V della Costituzione attribuisce particolare valore allo
Statuto Comunale quale documento fondamentale che definisce il patto di di
cittadinanza e le regole della convivenza civile e democratica nella
comunità di riferimento;
- che l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, attraverso la propria
Commissione Immigrazione, si è fatta promotrice di interventi in favore al
diritto di elettorato attivo e passivo per i cittadini stranieri
extracomunitari residenti per le elezioni amministrative;
- che nonostante Governo e Parlamento non abbiano ancora legiferato su
questa materia, il tema del riconoscimento del diritto di voto
amministrativo ai cittadini extra comunitari residenti stabilmente in
Italia è da vari anni nell´agenda politica e non può essere questione di
destra o sinistra, ma è un problema di buon senso tanto che è stato
affrontato dalle diverse forze politiche;
- che diverse Province e Comuni vicini al nostro stanno promuovendo
iniziative finalizzate a una piena integrazione sociale e politica dei
cittadini immigrati;
Ritenuto
- che ad Osimo il numero dei cittadini dell´Unione Europea e degli
stranieri extracomunitari regolarmente soggiornanti è rilevante;
- che la stragrande maggioranza degli stessi intende vivere stabilmente
nel nostro Comune rispettando le leggi e le regole di una civile
convivenza;
- che se viene loro richiesto il rispetto delle leggi e delle consuetudini
locali va riconosciuta, in uno stato di diritto, l'attribuzione di pieni
diritti;
- che ciò non può essere visto esclusivamente come riconoscimento di
diritti elementari, ma deve essere recepito anche e soprattutto come
assunzione di responsabilità da parte degli stessi cittadini
extracomunitari alla partecipazione di un progetto di realizzazione del
bene comune;
Propongono
che il Consiglio Comunale
si dichiari favorevole all´introduzione nel Comune di Osimo del
Consigliere Straniero Aggiunto andando a modificare lo Statuto Comunale,
con la previsione del seguente articolo:
art. 46 bis.
1. E´ istituita la figura del Consigliere Straniero Aggiunto riconoscendo
ai cittadini stranieri maggiorenni, residenti nel Comune di Osimo, il
diritto di eleggere direttamente propri rappresentanti , chiamati a
partecipare ai lavori del Consiglio Comunale con diritto di convocazione
alle sedute del Consiglio, di informazione preliminare sugli oggetti
trattati, con solo diritto di parola, senza diritto di voto. Interviene
nel merito di tutte le questioni discusse nel Consiglio Comunale con pari
dignità dei Consiglieri eletti.
2. Partecipa ai lavori delle Commissioni Consiliari permanenti e delle
commissioni speciali con le stesse modalità previste dal comma 1.
3. L´elezione della figura del Consigliere Straniero Aggiunto,
disciplinata da apposito regolamento, avviene in coincidenza delle
elezioni per il rinnovo del Consiglio. Questi rimane in carica per la
durata del mandato dello stesso Consiglio.
4. Il Comune assicura le migliori condizioni operative per l´esercizio del
mandato.
Osimo il 1 settembre 2009
f.to Il gruppo consiliare comunale PD Osimo
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