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Sabato e domenica, banchetto aperto in piazza come in tutte le città d´Italia In
questi ultimi anni la crisi economica ha colpito duramente le famiglie, le
imprese, i lavoratori, i soggetti più deboli. I dati, come noto, non sono
rassicuranti e allontanano l´eventuale ripresa a fine 2010 di un timido
0,5 % di Pil, quando in questi anni di punti di Pil ne abbiamo persi 5.
Aumentano i disoccupati (il dato più alto in tutta Europa), il numero
delle ore di cassa integrazione, molte famiglie non reggono il passo col
costo della vita, non ce la fanno a coprire le spese per l´affitto, le
spese quotidiane e mediche, i vestiti. Il nostro è un Paese in forte
recessione e non bastano timidi segnali di inversione di tendenza per far
gridare al miracolo. L´Italia purtroppo, come altri grandi Paesi, è ancora
immersa in una crisi pesante dalla quale si esce mettendo in campo
politiche capaci di ridare fiato all´economia, ai consumi, alle famiglie e
alle piccole e medie imprese. Politiche che questo governo ha
completamente trascurato elaborando iniziative deboli e poco efficaci, e
occupandosi soprattutto dei problemi del Premier e mai di quelli di chi
sta peggio.Per questo vogliamo che il PD sia sempre più un grande partito: DEMOCRATICO perché la democrazia è il nostro progetto per la società e per il mondo POPOLARE perché vogliamo un partito che vive di persone in carne ed ossa, di iscritti e militanti, di simpatizzanti ed elettori RADICATO E UTILE perché un partito rappresenta la società solo se ci vive dentro: nei circoli, nelle piazze, nei luoghi di lavoro e di studio ORGANIZZATO E APERTO perché vogliamo offrire a tutti la possibilità di portare il proprio contributo di idee e di lavoro offrendo luoghi, opportunità, strumenti per partecipare davvero e contare sul serio FEDERALE perché assume il territorio come spazio della propria iniziativa e valorizza le diversità e le specificità, attraverso l´autonomia dei territori Le proposte del PD per uscire dalla crisi Il Governo Berlusconi ha prima negato e minimizzato la crisi, e quando è esplosa, non ha trovato nessuna risposta efficace per contrastarla. Così facendo, non solo sta lasciando milioni di italiani alle prese con un presente difficile e incerto, ma compromette seriamente il futuro del Paese. In Parlamento il Partito Democratico ha presentato numerose proposte per affrontare questa situazione e rilanciare il Paese al termine della crisi: Famiglie e redditi bassi: riformare il welfare per un´Italia più giusta - Sostenere la domanda di famiglie e consumatori, a cominciare dai meno abbienti; - Aumentare le soglie di detrazione fiscale per i carichi di famiglia; - Ridurre le tasse alle lavoratrici e garantire un assegno per le lavoratrici madri in difficoltà; - Ridurre le tasse per chi ha sottoscritto un mutuo per la prima casa e per chi vive in affitto ed è in difficoltà economiche; - Istituire la 14esima mensilità per le pensioni. Lavoro: senza dignità per i lavoratori, la democrazia è più debole - Garantire un assegno di disoccupazione, pari ad almeno il 60% dello stipendio mensile, per chi ha perso il lavoro dal primo settembre 2008; - Ridurre l´Irpef e detassare le tredicesime; - Aumentare gli ammortizzatori sociali, a cominciare dai trattamenti di disoccupazione e dalla cassa integrazione, ed estenderli ai lavoratori precari; - Ridurre l´orario di lavoro per evitare la cassa integrazione e i licenziamenti, attraverso i cosiddetti "contratti di solidarietà"; - Raddoppiare le risorse per i rinnovi contrattuali; - Avviare un piano per la stabilizzazione dei precari della Pubblica Amministrazione; - Intensificare la lotta all´evasione fiscale e al lavoro nero: la crisi non deve essere pagata solo dagli onesti. Imprese: credito e semplificazione per rimettere in moto la produzione- - Sostenere il credito all´imprenditoria, specie alle piccole e medie imprese (PMI), che sonol´ossatura produttiva del Paese; - Facilitare l´accesso delle piccole e medie imprese agli appalti pubblici e renderle più competitive sul mercato, sostenendone l´aggregazione in reti; - Accelerare i pagamenti tra committenti e fornitori, a partire da quelli delle pubbliche amministrazioni; - Estendere la cassa integrazione a tutte le aziende in crisi; - Sostenere il settore agricolo utilizzando a pieno i fondi europei. Pubblica Amministrazione: nuove infrastrutture per un Paese moderno - Rilanciare gli investimenti pubblici, permettendo agli enti locali di usare i fondi bloccati col Patto di stabilità;- Sbloccare i fondi per le aree sottoutilizzate (FAS) e utilizzare a pieno quelli europei per avviare le opere pubbliche rapidamente cantierabili e costruire infrastrutture moderne e indispensabili per il Paese; - Semplificare le procedure amministrative, per venire incontro alle esigenze delle imprese e dei cittadini; - Tagliare la spesa pubblica improduttiva, seguendo le indicazioni della Commissione di Controllo insediata dal Governo Prodi e abolita dal Governo Berlusconi. Ambiente: dalla green economy alla green society - Un milione di posti di lavoro nel settore ambientale entro i prossimi 5 anni;- Lanciare un piano energetico nazionale per portare la produzione di energia da fonti rinnovabili sopra il 20% entro i prossimi 10 anni; - Sostenere e incentivare la riqualificazione urbana ed edilizia finalizzata al risparmio energetico; - Incentivare l´acquisto degli elettrodomestici ad alta efficienza; - Sostenere la ricerca e l´innovazione nel settore delle auto ecologiche e mettere in circolazione 1.000 treni nuovi per i pendolari; - Realizzare un grande piano di prevenzione del dissesto idrogeologico; - Avviare un piano di verifiche per ridurre il rischio sismico di immobili, strutture e infrastrutture, e detassare le spese per l´adeguamento antisismico degli edifici nelle aree maggiormente a rischio; Sanità: cittadini al centro con servizi e prestazioni meno cari, accessibili e di qualità - Eliminare il ticket sulla diagnostica; - Caricare le prestazioni odontoiatriche sul Servizio Sanitario Nazionale; - Avviare un programma nazionale per la riduzione delle liste d´attesa; - Informatizzare l´accesso alle prestazioni sanitarie per semplificare le procedure, ridurre i tempi di attesa e controllare meglio la spesa. Innovazione, scuola e saperi: la prima fonte d´energia per il futuro dell´Italia - Superare il divario digitale nelle diverse aree del Paese e diffondere la banda larga in tutti i territori; - Attuare il piano straordinario già previsto dal Governo Prodi per rendere più sicuri e moderni gli istituti, e immettere in ruolo i docenti e gli addetti precari; - Garantire l´indennità di disoccupazione ai precari a cui non sarà rinnovato il contratto; - Avviare un piano straordinario per aumentare i posti disponibili negli asili nido; - Abolire il maestro unico e le 24 ore settimanali, e ripristinare le compresenze degli insegnanti nella scuola elementare; - Lanciare un piano nazionale straordinario per assicurare borse di studio, libri gratuiti per i dieci anni della scuola dell´obbligo e i servizi di mensa e trasporto; - Garantire la piena integrazione dei bambini immigrati, contrastare la dispersione e l´abbandono scolastico e rendere effettivo l´obbligo di istruzione a 16 anni disposto dal Governo Prodi; - Sostenere i meritevoli in condizioni di disagio economico, garantendo loro il diritto allo studio e l´accesso all´istruzione media, superiore e universitaria; - Riformare la scuola superiore, valorizzando i saperi tecnici e scientifici; - Finanziare la ricerca pubblica con un Agenzia nazionale indipendente |