Crisi economica è sempre più allarme sociale.

Le tante vertenze aziendali del territorio non bastano, da sole, a descrivere le preoccupanti ricadute occupazionali della crisi economica anche nella nostra zona Ancona Sud.  Con famiglie gettate sul lastrico e nella disperazione. E a volte queste famiglie sono anche i nostri vicini di casa, compagni di partito, amici.

Ultima in ordine di tempo il dramma e il rischio di ritrovarsi senza lavoro, che vivono  circa quaranta famiglie, a causa della scelta della ditta Accenture di chiudere il polo di Ancona che si trova nel nostro territorio in via Edison.

Da anni i dipendenti del gruppo SMA -Auchan- Rinascente, sono stati prima "venduti" alla Accenture, "nota" multinazionale di "servizi" alle imprese, che ora trasferisce quello che per tanto tempo era stato il loro lavoro, nelle proprie sedi dall´altra parte del mondo.

Tutto comincia nel 2003 quando il noto gruppo della grande distribuzione decide di far uscire dalle proprie attività le lavorazioni amministrative e di darle in appalto ad una nuova società, all´uopo costituita, partecipata al 50% dal medesimo gruppo SMA-Auchan-Rinascente e al 50% dalla multinazionale Accenture.

Ma gli anni passano e questa nuova azienda (oggi "Accenture finance and accounting BPO services spa") passa interamente nelle mani della casa madre Accenture.

E´ di questi giorni la decisione: gli uffici  di  Ancona, a causa di un non meglio precisato "cambiamento delle condizioni di mercato", devono chiudere.

La mia solidarietà e vicinanza ai lavoratori della Accenture e alle loro famiglie e ancora una volta l'amara constatazione che a volte scelte aziendali inique considerano gli essere umani alla stregua di merce.