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11 ottobre 2010
Quale SCUOLA per Osimo?
Il Comune è di tutti e non della maggioranza consiliare. Il problema delle
scuole che coinvolge tante famiglie osimane e il futuro dei nostri giovani
cittadini non può essere motivo di propaganda politica delle liste "Simoncini&Latini"
che si sottraggono al confronto in Consiglio Comunale , preferendo - come
al solito - l´annunciazione di "fantasiose promesse elettorali" che mai
saranno in grado di realizzare, 11 anni di governo della città lo
dimostrano chiaramente: tanti problemi e nessuna risoluzione.
Nel Consiglio Comunale che si è tenuto il 28 settembre u.s. la maggioranza
ha bocciato la richiesta di discussione con procedura d´urgenza - proposta
dal Partito Democratico - di un Ordine del Giorno sulla situazione dei
plessi scolastici cittadini.
Consapevoli delle criticità in cui si trovano molti plessi scolastici
della nostra città, i consiglieri comunali del PD, nel suddetto Odg,
avrebbero voluto impegnare Sindaco e Giunta non solo a risolvere le
situazioni critiche contingenti delle scuole osimane, ma anche ad aprire
una discussione per intraprendere un percorso più ampio, per programmare e
coordinare le future scelte in ordine all´edilizia scolastica cittadina.
Appellandosi a cavilli regolamentari il Presidente del Consiglio Comunale
ha impedito ai Consiglieri di minoranza di intervenire e porre questioni,
e si è persa un´occasione per affrontare nella più importate sede
istituzionale cittadina, una questione che tanto preoccupa le famiglie
osimane. La maggioranza rappresentata dalle Liste "Simoncini &Latini" ha
in tal modo rifiutato ed impedito ogni dibattito.
Ancora una volta le liste alla guida della città hanno dato dimostrazione,
di come si curano ben poco della propria comunità e della risoluzione dei
suoi bisogni e delle sue necessità. L´edilizia scolastica è un´altra
importante non rinviabile questione cittadina che le liste "Simoncini&Latini",
in 11 anni di governo della città, non hanno saputo e non sanno ad oggi
risolvere. Questo a scapito delle tante famiglie osimane e studenti che
saranno costretti a subire oggi il disagio e i problemi che ne deriva con
spostamenti di sedi, realizzazione di improvvisate aule in corridoi,
smantellamento delle aule adibite a laboratori tecnici (laboratori che
rappresentano l´espressione della qualità del progetto educativo di una
scuola) aule super affollate.
Forse "Simoncini&Latini" non hanno mai pensato in questi 11 anni di
governo, caratterizzati dall´ "espansione edilizia" e dai tanti "piani di
recupero", che una città con il raddoppiarsi delle case e del cemento
avrebbe visto aumentare anche il numero dei suoi abitanti e che
conseguentemente avrebbe avuto necessità di ampliare e modernizzare anche
l´offerta dei servizi pubblici: SCUOLE, VIABILITA´, PARCHEGGI, STRUTTURA
ORGANIZZATIVA DEL COMUNE, I SERVIZI ALLE PERSONE ?
Il Partito Democratico cittadino ribadisce le proprie posizioni sul tema
dell´edilizia scolastica . La scuola pubblica già gravemente colpita dal
Governo centrale con tagli e volontà di sminuirne la funzione, deve avere
un´attenzione particolare nella politica degli investimenti del Comune.
Per quanto riguarda in particolare la scuola "Bruno da Osimo" riteniamo
che questa deve rimanere al centro della città e continuare ad essere il
riferimento della vita culturale, formativa ed educativa così come lo è
stata per tanti osimani residenti al centro.
L´edificio della "Bruno da Osimo" è patrimonio inalienabile della città e
non può e non deve essere da questa amministrazione - poco lungimirante -
venduto, ma deve essere valorizzato, messo in sicurezza e reso funzionale
.
Questa la posizione da sempre sostenuta dal PD e crediamo condivisa dalla
totalità dei cittadini osimani. Prova ne è la raccolta di firme che a suo
tempo abbiamo promosso, con la quale migliaia di osimani hanno
sottoscritto la volontà che la "Bruno da Osimo" fosse rimasta lì dove oggi
si trova "migliorata" con i necessari lavori di ristrutturazione e di
manutenzione, ma patrimonio pubblico inalienabile della città.
Come loro solito fare, le Liste "Simoncini&Latini" si sono sottratte al
confronto pubblico su tale questione la cui sede istituzionale naturale
sarebbe stato il civico consesso aperto a tutta la cittadinanza. Hanno
preferendo organizzare un incontro di parte chiuso al dibattito ed alle
domande dove il sindaco Simoncini non saprà cosa dire ( così come ha fatto
in Consiglio Comunale in quanto non ha un programma di edilizia scolastica
da presentare alla città) e relatore "principe" sarà Latini. A lui il
compito di annunciare l´ennesimo programma tratto dal " libro dei sogni ".
A lui il compito di cavar fuori una nuova scuola al centro ( il Corridoni
?) come un prestigiatore tirerebbe fuori un coniglio da un cilindro. Come
un film già visto annuncerà chissà quali e quante nuovi "campus-scuole"
per il futuro saranno costruiti in città, cercando di convincere che però
queste future realizzazioni comporteranno sacrifici e disagi immediati e
cercherà di trovare così giustificazioni per " l´inevitabile e dolorosa
vendita" e smantellamento della "Bruno da Osimo".
Ma per quanto tempo ancora gli osimani saranno disposti a farsi
abbindolare dagli attuali amministratori della città?
Osimo, 10 ottobre 2010
Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo
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