
Il sistema scolastico
italiano richiede, senza ombra di dubbio, un ampio processo di
ristrutturazione e delle politiche in grado di porre le basi per
un´istruzione di qualità. La riforma Gelmini - Tremonti - Brunetta non
solo non affronta i problemi reali e i limiti della
scuola pubblica italiana, ma li aggrava, infliggendo tagli indiscriminati
alle risorse e al personale. Lo scorso anno la controriforma Gelmini si è
abbattuta sulla scuola elementare, eliminando il modello
tanto apprezzato all`estero delle compresenze e imponendo un ritorno al
passato con il maestro unico. Quest´anno è il turno dei licei e degli
istituti tecnici e professionali, dove è stato ridotto il monte ore da 30
ore settimanali a 27, con un´evidente perdita in termini di qualità
didattica e formativa. Stesso discorso vale per l´Università: i tagli
previsti porteranno ad una drastica riduzione dei fondi a disposizione per
ogni ateneo e alla conseguente chiusura di molte università. Che si
tratti di scuola primaria, di scuola secondaria o università il ritornello
è sempre lo stesso: tagli, tagli, tagli.
Un Paese come l´Italia, dove solo il 12,8 % della popolazione è in
possesso di una laurea, il 40% di un diploma e il 46,6% della licenza
media, deve predisporre interventi in grado di invertire questa
pericolosa tendenza.
Si può definire riforma, un processo che diminuisce il numero dei docenti
a fronte di un costante aumento degli studenti?
Si può definire riforma, un processo che ha drasticamente ridotto le ore
di sostegno ai ragazzi diversamente abili?
Per il Partito Democratico no.
Piuttosto che di riforma è giusto parlare di totale distruzione della
scuola pubblica, a vantaggio di quella privata. Accettare
impassibili queste scelte significa affossare non solo il sistema
scolastico italiano ma anche il futuro dei ragazzi. Il Partito
Democratico, attraverso incontri come quello di
giovedì 2 dicembre ad Osimo,
intende scuotere le coscienze e proporre un nuovo sistema che comprende
l´implementazione dei servizi educativi della prima infanzia, la
reintroduzione nella scuola primaria del tempo pieno e del modulo delle
compresenze e un piano straordinario per l´edilizia scolastica.
Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo
Con
invito a partecipare e a darne la più ampia diffusione tramite invio ai
Vostri contatti di posta elettronica.
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