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Osimo, 01 dicembre 2010
Buttati al
vento 146.000 € per pagare il progetto del Campus scolastico di via
Vescovara che non si farà più.
Nella seduta del Consiglio Comunale di ieri 29 novembre è stato
deliberato l'assestamento del bilancio 2010. Con il voto favorevole delle
Liste sono state apportate le seguente variazioni al bilancio comunale:
rinuncia per il 2010 all'investimento per l'acquisto di area per impianti
sportivi di Osimo Stazione , rinuncia all'acquisto di aree per la strada
di Bordo per 250.000 € e niente realizzazione dell'asilo nido culla
verde per 500.000 €. Opere che sarebbero dovute essere finanziate con
l'assunzione di mutui che il Comune per l'alto indebitamento raggiunto non
può permettersi.
Infatti come forme di finanziamento il ricorso ai mutui cala in modo
vertiginoso. All'inizio del 2010 Simoncini prevedeva di finanziare con i
mutui opere fino a 1.131.400 € (tanto per gettare fumo negli occhi) somma
che alla fine viene drasticamente ridotta a 200.000 € .
Cala anche il ricorso agli oneri di urbanizzazione che sono stati fino ad
ora ossigeno per l'amministrazioni delle liste "Simonc.&Latini". La crisi
del mattone riduce di ben 347.106 € gli incassi previsti ma non realizzati
relativi agli oneri di urbanizzazione.
Eloquente in tal senso il forte richiamo della Corte dei Conti che sul
bilancio di previsione 2010 rileva i rischi che si potrebbero determinare
per la sana gestione finanziaria :"....Si richiama l'attenzione in merito
al ricorso per garantire gli equilibri di bilancio, alle entrate a
carattere straordinario destinate al finanziamento delle spese correnti
ripetitive" e rileva inoltre " una notevole eccedenza delle entrate
straordinarie rispetto alle spese straordinarie, mentre è regola di buona
amministrazione che entrate straordinarie non siano chiamate a finanziare
spese continuative". C'è abbastanza per meditare sulla gestione dei
bilanci del Comune di Osimo.
Ora l'amministrazione Simoncini ricorre per finanziare gli investimenti
alla vendita del patrimonio immobiliare. Riteniamo però che una buona
amministrazione dovrebbe utilizzare con forte senso di responsabilità tale
opportunità voluta dal governo di centro destra. Il modo è molto ovvio.
Porsi chiari obiettivi e reinvestire le risorse in modo da capitalizzare
il valore ad esempio nell'acquisto o nella risistemazione di altri
immobili e non disperderlo per finanziare spese di ordinaria
amministrazione. Un esempio concreto è quello relativo all'edilizia
scolastica. Per far portare i conti occorre vendere il patrimonio? Si
reinvesta però in modo da assicurare la scuola al centro storico. Ma
l'amministrazione non avendo ancora progetti in tal senso per ora disperde
le risorse in mille rivoli come d'altronde ha sempre fatto con i "gioielli
di famiglia" senza alcuna lungimiranza.
Non è poi vero che come riportato nel deliberato le maggiori entrate sono
reimpiegate nell'edilizia scolastica. Infatti in questo campo è giusto
parlare di cambiamento di programma con spostamento di risorse da una voce
all'altra. Infatti in fase di assestamento Simoncini riduce gli
investimenti per la sistemazione della Marta Russo dai 70.000 € iniziali a
10.000 €, vengono annullati i 50.000€ per la manutenzione straordinaria
della scuola primaria del Borgo e da ultimo si scopre che viene finanziato
per 146.880 € il progetto di realizzazione del campus di via Vescovara, malgrado
l'opera sia scomparsa dai progetti dell'amministrazione. Ecco gli sprechi
che si generano quando non si hanno idee, e piani progettuali in campo di
edilizia scolastica.
Altra forma di finanziamento per il comune di Osimo è data dai contributi
derivanti dagli impianti fotovoltaici. Anche in questo campo c'è bisogno
di molta cautela. Occorre infatti non farsi sfuggire di mano il controllo
ragionato relativo alla concessione dei permessi per la costruzione degli
impianti fotovoltaici su terreni agricoli, il rischio è di alterare un
bene prezioso come il paesaggio.
Il ricorso ai contributi di miglioria per il finanziamento degli
investimenti è di 546.000 € e la maggior parte deriva proprio dagli
impianti fotovoltaici.
Le liste "Simoncini&Latini" prima devastano il territorio con eccessiva
edificazione e con impianti insalubri come quello di Passatempo e ora
concedendo senza controllo permessi per la realizzazione di impianti
fotovoltaici su terreni agricoli a vantaggio solo di alcune imprese e non
di una politica che dovrebbe invece vedere favorire e incentivare l´uso di
tale fonte di energia alternativa a vantaggio anche di singoli cittadini.
Paola Andreoni
capogruppo PD
Osimo
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