L’Osimo devastata: per le liste “Simoncini&Latini” è sempre colpa degli altri
Dopo le ultime alluvioni riscopriamo quanto sia fragile il nostro territorio. Un territorio che abbiamo rovinato in buona parte e stiamo continuando a rovinare a causa della devastazione della nostra campagna sulla quale sono state versate colate di cemento. Le amministrazioni “Simoncini&Latini” da più di undici anni alla guida della città hanno grosse responsabilità, anche gravi. Le liste “Simoncini&Latini” hanno puntato tutto sulla cementificazione della città e della sua periferia, a discapito delle bellezze paesaggistiche del nostro territorio. All’indomani dell’ alluvione del 16 settembre 2006 come gruppo consiliare del PD avevamo chiesto l’istituzione di una commissione consiliare d’inchiesta ( bocciata dalla maggioranza) per fare luce sulle cause e sulle responsabilità degli effetti di tali eventi atmosferici ma anche per trovare risoluzioni alle criticità presenti nel nostro territorio che emergono tragicamente in occasioni di piogge e che determinano oramai in modo ricorrente devastazioni e migliaia di euro di danni ai privati e alle imprese. L’Amministrazione comunale delle liste “Simoncini&Latini” – seguendo quanto di peggio accadeva e continua a succedere nella maggior parte del territorio nazionale – si caratterizza per l’idea, che lo sviluppo va a braccetto con il calcestruzzo e che non è importante tutelare la campagna, e che non è poi così importante tutelare l’ambiente. E’ stata questa la politica: delle lottizzazioni, dei piani di recupero, dei condoni edilizi, del “costruire, costruire, costruire”, dei “piano casa” con un allentamento delle prescrizioni ambientali, paesaggistiche, idrogeologiche e il superamento delle disposizioni degli organismi sovracomunali. Costruire senza prevedere di adeguare i servizi: la rete fognaria, la rete viaria ecc. Nel vuoto sono caduti i richiami, gli allarmi e gli appelli di cittadini e di associazioni come il Comitato Difesa ambiente e territorio che in diverse circostanze hanno richiamato il pericolo derivante dalla continua cementificazione del territorio. E’ bastata una pioggia battente di 24 ore – che oggi con gli sconvolgimenti climatici in atto non si può più definire: “eccezionale” o “ bomba d’acqua “ – a metterci in ginocchio, e creare gli ennesimi disagi e il ripetersi degli ingenti danni. Ma lo stupore maggiore è stato leggere, dalla cronaca locale, che gli stessi responsabili di tutto questo, i “principali responsabili della devastazione in atto ” si propongono oggi come i paladini degli interessi dei danneggiati senza suscitare alcun moto di indignazione da parte di questi ultimi. Gli esponenti delle liste “Simoncini&Latini” invece di interrogarsi sugli effetti del loro operato – che sta portando alla rovina del nostro territorio – si mettono al comando di movimenti di protesta e lancino il “j’accuse” a tutti: è colpa della Provincia, ha responsabilità la Regione, l’ATO ecc. Della serie “la miglior difesa è l’attacco”.Tutto questo è disarmante e preoccupante perché è il segno che: la devastazione non è ancora finita. Gli osimani se ne stanno rendendo conto. Paola Andreoni capogruppo PD Osimo