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Le
conseguenze della Sentenza 238/2009 della Corte Costituzionale
sull’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti.
Visto che le novità non sono certo poche anche per il Comune di Osimo, il
Sindaco Simoncini dovrà affrontare la questione in modo molto serio.
Non sono certo poche le conseguenze della Sentenza della Corte
Costituzionale sull’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti per i
comuni (Osimo compreso) che svolgono il servizio di gestione in regime di
Tia.
Le novità riguarderanno sia i rapporti con i cittadini sia i rapporti tra
i Comuni e l’ente gestore del servizio.
Alla luce della sentenza che riconosce alla Tia carattere tributario, il
ruolo del Comune viene valorizzato quale soggetto attivo del Tributo.
La natura tributaria del prelievo modifica il rapporto giuridico del
Comune con il gestore del servizio: non si parla più di affidamento in
concessione di un servizio (che non c’è) ma di un appalto con la
conseguenza che la scelta dell’appaltatore dovrà avvenire con nuovi bandi
di gara.
Ciò comporterà un radicale cambiamento nelle modalità di gestione del
servizio e del tributo:
1. gli attuali regolamenti comunali, in ordine alla disciplina
dell’accertamento e della liquidazione del tributo oltre che delle
sanzioni e del contenzioso, dovranno essere integrati;
2. I bilanci dei Comuni, a partire dai preventivi del 2010 dovranno
accogliere le entrate Tia e le spese (al lordo dell’Iva) addebitate dagli
appaltatori.
Vedi:
http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=108685
http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/Default.aspx
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