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1 - La richiesta di restituzione dell’Iva sulla tariffa rifiuti avanzata dal capogruppo del Pd al Sindaco è infondata nella forma e nella sostanza. Nella forma perché, semmai, non devono essere il Sindaco e il Comune di Osimo a rimborsare, ma l’Astea che gestisce il servizio. Si presume comunque che il Comune di Osimo eserciti sull’Astea un minimo di controllo come sulle altre società affidatarie di servizi “in house”. 2 - Nella sostanza perché così si crea una falsa promessa, come quella relativa ai rimborsi sulla depurazione, vicenda che è ancora tutta in divenire. Ma chi è l’autore della falsa promessa dei rimborsi del canone di depurazione? Qualcuno lo conosce? 3 - Allo stesso modo, anche nella vicenda dell’Iva, la sentenza della Corte Costituzionale deve essere recepita dal Ministero competente con una apposita interpretazione modificativa della legislazione in atto, che per quanto riguarda le tariffe è stata voluta e generata da un governo di Centrosinistra. Ma come? Il candidato alla direzione generale del Comune, dall’alto della sua esperienza amministrativa non ricorda che il passaggio dalla TARSU alla tariffa era facoltativo? E che la sua amministrazione lo ha deciso da un giorno all’altro? E si è dimenticato delle proteste delle categorie di esercenti che hanno visto decuplicare, se non di più, le somme da pagare per lo stesso servizio? 4 - Detto ciò, essendo l’Iva una partita di giro, potrebbe scattare, con ogni probabilità il fatto che a pagare le conseguenze siano proprio i cittadini che potrebbero vedersi aumentare il costo del servizio. E non vogliamo, con ciò, sollevare paura, ma solo un legittimo dubbio. Anche qui la nostra futura punta di diamante della macchina amministrativa accusa qualche lacuna in fatto di finanze. Proprio perché per l’Astea l’Iva è una partita di giro a pagare l’Iva al 10% sono solo i cittadini. Non vorremo approfittare anche del fatto che l’Iva viene tolta per aumentare ancora senza motivo il costo del servizio…? 5 - Quello che comunque risulta certo è: 1) che l’opposizione chiede sempre interventi economici più consistenti da parte del Comune di Osimo e più forti detrazioni pensando che viviamo nel paese di Bengodi, dove si può spendere e spandere senza fondo e senza copertura, cosa che denota una grave assenza di cultura amministrativa. I fatti richiamati sopra dimostrano l’altissima cultura amministrativa delle liste civiche, le scelte scellerate che sono state fatte e gli scarsissimi risultati ottenuti in termini di efficacia, efficienza ed economicità del servizio. Ad es. la percentuale della raccolta differenziata è molto più bassa dei limiti di legge. 6 - A questo modo di fare della Sinistra osimana si può controbattere facilmente dicendo che allora la Regione faccia comunque l’Ospedale in Osimo, tanto il problema di trovare i soldi poi non è nostro; 2) che il Comune di Osimo ha messo in piedi un sistema di tariffazione urbana che prevede tramite applicazione di servizi Astea (vedi porta a porta) e l’impiego di strutture (vedi nuovo impianto di selezione) una diminuzione generale del costo della tariffa, che dopo dieci anni si deve ancora vedere il tutto intercalato da progetti per le energie rinnovabili che dovrebbero consentire al Comune di Osimo nuovi introiti. Allora… è o non è tutta colpa del centrosinistra? Oppure vediamo talmente rosso dappertutto da dimenticarci quali sono i veri problemi della città e di un servizio di primaria importanza che il Comune deve garantire? Perderemo anche questa volta l’occasione di fare scelte ragionate su questioni complesse che la sentenza della Corte Costituzionale ci impone di affrontare? |